La fibromialgia 
neu27E' un quadro clinico particolare. Come dice il suo nome, si dovrebbe trattare di dolori muscolari; in realtà i dolori muscolari diffusi sono l'elemento dominante ma, ad essi si associano i disturbi più svariati. 

Abbiamo inserito la fibromialgia in questo capitolo ma, in realtà essa non è collocabile in nessun settore specifico, come potete vedere dai suoi sintomi.
- insonnia
- stanchezza cronica
- colon irritabile
- intropidimento muscolare
- crampi
- rigidità articolare
- ansia, depressione
- nevralgie del viso
- dolori al torace
- cefalee
- sbandamenti
- metereo sensibilità
- attacchi di panico

I dolori possono interessare qualsiasi gruppo muscolare del corpo, spesso sono mutevoli nella loro localizzazione e, la cosa più particolare, è che non passano con i farmaci anti infiammatori non steroidei. Tutto ciò va ad influenzare negativamente la qualità di vita di chi ne soffre, anche perchè questo disturbo è ad andamento cronico.
Visto il grande corteo di sintomi possibili, spesso il malato inizia un lungo pellegrinaggio attraverso i vari specialisti: dall'ortopedico, al reumatologo, dal neurologo allo psicologo ecc, senza trovare una vera soluzione al suo disagio.

Colpisce soprattutto le donne, con un rapporto di 9 donne per un uomo.

Le cause

Rimangono oscure, si suppone una carenza di serotonina a livello del sistema nervoso e ciò giustificherebbe i disturbi del sonno e gli stati depressivi. Tuttavia i farmaci anti depressivi funzionano in maniera discontinua e alcune persone affette da fibromialgia non li tollerano.
Negli anni '80 gli autori francesi (Hiocco e coll.) parlavano di "spasmofilia", una condizione sovrapponibile con l'attuale fibromialgia.
La definizione di spsmofilia era: "una condizione costituzionale, caratterizzata da iper eccitabilità neuro muscolare diffusa," a netta dominanza femminile che si manifesta con dolori diffusi, e stato di ansia con disturbi neurovegetativi svariati.
Non si tratta però solo di due definizioni diverse, la vecchia spasmofilia dava molta importanza ai sali minerali che potevano giovare a questa condizione. Tra questi sali i più importanti sono il calcio, il magnesio, il potassio e il sodio. Ma essi devono essere somministrati "su misura", in base alla costituzione e ai sintomi del paziente.
Dobbiamo dire, secondo la nostra esperienza, che molte persone hanno tratto benefici considerevoli dalla somministrazione mirata di questi sali e, è bene sottolineare, a dosi bassissime e discontinue! Dunque non come si fà con i comuni integratori; una volta identificati i sali necessari essi devono essere somministrati a basso dosaggio e per pochi giorni di seguito, seguiti da una pausa di due-tre giorni, per poi riprendere.
Considerati gli effetti possiamo pensare che il vecchio termine di spasmofilia (ormai superato), abbia solo cambiato vestito grammaticale, divenendo fibromialgia ma, nei contenuti, le cose non cambiano.

L'agopuntura
può essere un ottimo strumento terapeutico per questa malattia. I risultati positivi e, per positivi intendiamo una scomparsa dei sintomi o una netta riduzione e degli stessi tale da migliorare sensibilmente la qualità di vita del paziente, si hanno nel 70% dei casi. Tutto sta ad identificare la "costituzione" e lo squilibrio energetico della persona, prima di poter appostare un trattamento "personalizzato", anche associando, quando srrve, i sali che sembrano essere più utili. In questo caso la terapia elettrolitica (sali) e l'agopuntura, vanno a costituire un ottimo trattamento sinergico.

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