var100Negli ultimi 20 anni ci siamo abituati ad assistere periodicamente a falsi "scoop".
C'è stato il periodo in cui l'agopuntura faceva ricrescere i capelli, il periodo che guariva la sclerosi multipla, il cancro ed altro...
Adesso sta spopolando l'agopuntura per dimagrire!

Veniamo al dunque. - L'agopuntura non può far dimagrire, ad eccezione del caso in cui ci sia una tiroide che funzioni poco: in questo caso guarendo la tiroide si possono perdere 2-3 chili, e non oltre. - L'obesità vera non è trattabile: non esiste nessuna pubblicazione scientifica in tutto il mondo che lo dimostri! Allora vi chiederete: perché se ne parla con entusiasmo? Ci sono tre risposte al riguardo.

1) Molti medici praticano l'agopuntura associando dei prodotti che loro dicono "naturali", a base di erbe ma che vanno acquistati presso una determinata farmacia che li prepara. Questi prodotti contengono effettivamente erbe (tipo fucus, tarassaco, ed altre) il cui effetto è soltanto quello di far perdere un po' di liquidi, ma non fanno affatto dimagrire.
Poi, leggendo tra le righe, si riscontrano i nomi di alcuni prodotti chimici (tipo dietilpropione o altro) che l'ignaro paziente non vede e non sa che si tratta di anfetamine, spesso associate a psicofarmaci nella stessa confezione.
Dal punto di vista della ricetta è tutto regolare: in realtà il malcapitato avverte un netto calo dell'appetito e di conseguenza può sottoporsi a dieta ferrea, credendo di dimagrire grazie all'agopuntura! E' così che ho visto molte persone assumere per mesi o anni certe "erbe", ignorando che stavano assumendo di fatto anoressanti, con tutti i possibili rischi che derivano da un'assunzione protratta.

2) La seconda possibilità è la cosiddetta "agopuntura per il digiuno".
Precisiamo innanzitutto che tutte le diete a base di digiuno sono dannose per la salute e i chili che si perdono facilmente vengono riacquistati.Inoltre una delle controindicazioni classiche dell'agopuntura è proprio questa: non pungete mai una persona che sta digiunando (rischi: collassi, scompensi ormonali, disturbi cardiocircolatori). E questo lo dicevano i cinesi già molte migliaia di anni orsono!
Ma come fa l'agopuntura a farci stare bene durante il digiuno?
Se una persona decide di praticare il digiuno (senza l'agopuntura) avrà soltanto 48 ore di disagio fisico (e questo lo sanno tutti i "digiunatori", dai guru a quelli che fanno lo sciopero della fame).
Il terzo giorno non si avverte più né la fame né la debolezza, al contrario ci si sente forti, tonificati ed euforici. E può esserci il pericolo di protrarre troppo a lungo il digiuno, arrecando gravi danni alla salute.

Il digiuno, se ben praticato, può essere invece benefico.
Ma perché ci si sente bene?
Il motivo è fisiologico è che dopo 48 ore circa di digiuno l'organismo libera certe sostanze chiamate "corpi chetonici".
Queste sostanze si producono perché il corpo, non ricevendo più gli zuccheri dalla dieta, inizia a bruciare i grassi.
Uno degli effetti maggiori dei corpi chetonici è proprio quello di far scomparire l'appetito!

Ecco perché scompare la fame e l'equivoco sta proprio nel far credere al paziente che sia merito dell'agopuntura! L'agopuntura è una terapia naturale e non può mai sopprimere un istinto naturale e vitale come quello dell'appetito!

3) La terza possibilità si può applicare solo alle persone con forte volontà.
Si prescrive l'agopuntura insieme ad una dieta "spartana", senza associazione di farmaci.
L'agopuntura può aiutare il paziente ad essere meno nervoso e la dieta, ovviamente, farà perdere il peso.
Ma anche in questo caso vedo disonestà professionale nel cercare di attribuire gli effetti dimagranti all'agopuntura piuttosto che alla dieta.
Una persona in grado di sopportare diete ferree può fare a meno degli aghi, assumendo magari qualche tranquillante naturale, per ottenere gli stessi risultati.
Ho visto persone praticare per un anno l'agopuntura e la dieta. Ma quanti soldi avrebbero risparmiato senza l'agopuntura? Conclusioni.

Le possibilità di efficacia dell'agopuntura in questo settore sono solo ed esclusivamente due:
1) nel caso di piccoli aumenti di peso per cause ormonali accertate clinicamente (ipotiroidismo, disturbi ovarici)
2) nelle forme di iperfagia (non parlo di bulimia), cioè quando la persona, essendo molto nervosa, tende ad assumere troppo cibo (classicamente i dolci).

Facendo tre o quattro trattamenti sedativi con l'agopuntura, il paziente si calma e può controllare meglio la sua dieta.

Tutto il resto è mero scoop pubblicitario. Stiamo aspettando da anni una pubblicazione scientifica che dimostri un effetto dimagrante di alcuni specifici punti di agopuntura.
Se qualcuno li scoprirà, il lavoro farà il giro del mondo e allora l'indotto economico che ne deriverà sarà sì altissimo, ma sostanzialmente giusto e corretto!

Allo stato attuale possiamo affermare che i trattamenti di agopuntura fanno "dimagrire" soltanto il conto in banca....

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