uri01Che cos'è l'incontinenza urinaria? 
L' incontinenza urinaria è la difficoltà a controllare pienamente l’atto della minzione, capacità che si acquisisce nei primi anni di vita, quando il bambino abbandona il pannolino.. 

In Italia oggi sono stimate oltre tre milioni di persone che accusano questo problema, anche se la cifra è abbondantemente sottostimata. La ragione è che molti se ne vergognano e ricorrono al medico solo quando il problema diviene molto più severo!

Diventare incontinenti crea delle grosse ripercussioni sulla sfera psicologica: ci si sente "inferiori", vecchi, c'è la paura che gli altri se ne accorgano, si ha vergogna ad apparire nudi o in costume. Il tutto può condurre all'isolamento e a volte alla depressione, come pure a problemi sessuali su base psicologica.

L’incontinenza urinaria aumenta con l’età e prevale nel sesso femminile


Diversi tipi e cause di incontinenza

- incontinenza urinaria da sforzo: è la perdita di urina che avviene durante uno sforzo fisico, un colpo di tosse uno starnuto ecc.. Questa condizione non è sempre legata all'età ed interessa soprattutto le donne. Sono persone che presentano una notevole sensibilità vescicale su base sicuramente "nervosa". Il meccanismo si può spiegare con uno stato tensione psichica costante che si "scarica" sulla vescica. In questi casi anche una sollecitazione fisica banale, come una paura improvvisa, possono far perdere le urine. Queste persone soffrono facilmente di tensione in altre zone del corpo, specie sui muscoli cervicali.
Questo tipo di incontinenza urinaria può anche apparire dopo le gravidanze o nel periodo della menopausa.Agli uomini tale disturbo può comparire dopo interventi di chirurgia per patologia prostatiche.
- Incontinenza urinaria da "urgenza": è l' impossibilità di trattenere le urine quando si avverte lo stimolo; al sopraggiungere dello stimolo non sempre si riesce a raggiungere una toilette.
Il sesso maggiormente coinvolto è sempre quello femminile, anche in giovane età. È una forma di incontinenza capricciosa e necessita di protezione con assorbenti o pannoloni. Il fenomeno può disturbare il paziente anche durante le ore notturne, tanto da causarne il risveglio. I rapporti sessuali possono accentuare il sintomo. Anche quì ritroviamo gli stessi meccanismi della forma "da sforzo", tanto che le due forme sono spesso presenti simultaneamente.
- Incontinenza da "ritenzione": è la perdita di urina che si ha quando la vescica è troppo piena (ritenzione cronica). La perdita può essere continua oppure goccia a goccia. È un fenomeno tipico del sesso maschile, specialmente in età geriatrica, quando si soffre di ipertrofia prostatica.
- Incontinenza neurogena: come dice il nome è causata da lesioni del sistema nervoso, congenite o conseguenti a traumi del midollo.
- Incontinenza geriatrica: tipica dei pazienti anziani, spesso ricoverati in case di riposo o in reparti di lungo degenza.

Lo specialista sceglierà quali dei seguenti esami effettuare, a seconda dei casi:
esame urine con eventuale urinocoltura;
ecografia (renale, vescicale, prostatica, utero-ovarica);
cistografia (per lo studio della vescica);
uretrografia (per lo studio dell'uretra);
urografia (per lo studio di tutto l'apparato urinario);
esame urodinamico (per studiare il comportamento della vescica e delle vie urinarie al passaggio dell'urina).

Le terapie per l'incontinenza
Non vanno sottovalutati gli esercizi di tonificazione dei muscoli pelvici: ci vuole un pò di tempo e di perseveranza ma poi si otterranno sicuramente buoni risultati. Essi sono particolarmente indicati nell'incontinenza da sforzo, in quella da "urgenza" e nell'incontinenza da "ristagno".

Nei casi più gravi si ricorre all'intervento chirugico. Per le donne, come alternativa all'intervento, si impiantano all'interno della vagina degli apparecchi chiamati "pessari", che fanno sollevare il collo della vescica.

la duloxetina è un farmaco che agisce attraverso il cervello, stimolando il nervo "pudendo". Questo nervo controlla, a sua volta, il muscolo dello sfintere dell’uretra, situato poco al di sotto del collo vescicale. La contrazione di questo muscolo determina il restringimento dell’uretra stessa , impedendo la perdita di urine sotto sforzo. Questa molecola, è ancora in fase di sperimentazione per quanto concerne l'incontinenza da sforzo.

Le possibilità dell'agopuntura

uri02Le forme "da sforzo" e quelle da "urgenza" danno in migliori risultati. Bastano infatti poche applicazioni per ottenere effetti positivi e stabili nel tempo. In questi casi l'agopuntura agisce normalizzando il tono dei nervi che regolano i muscoli vescicali e dell'uretra. Occorre, molte volte, agire anche attraverso una regolarizzazione del sistema nervoso in generale, riducendo lo stato d'ansia e la contrattura, se sono presenti.
Anche sull'incontinenza "geriatrica" otteniamo ottimi risultati: gli effetti non durano mai meno di sei mesi e la maggior parte dei pazienti mantiene il beneficio per almeno un anno.
Sull'incontinenza da "ritenzione" e su quella "neurogena" i risultati sono sostanzialmente scarsi.

ESERCIZI PER RAFFORZARE LA VESCICA

C'é l'esercizio di Kegel, ottimo per tonificare la muscolatura della vescica e della vagina: ottimo rimedio per curare l'incontinenza urinaria.
Con esso si impara a contrarre volontariamente e quindi a prendere coscienza dei muscoli del pavimento pelvico. Il movimento deve essere come quando si cerca di bloccare la minzione. Si dovrebbe inoltre avvertire lo stato di tensione indotto dalla contrazione dei muscoli costrittori della vagina e dell’uretra.

Provate a contrarre i muscoli che circondano la vagina. Bisogna cercare di ...tirare..., appunto come se si volesse trattenere l'urina.
Contraete i muscoli vaginali e conservare la contrazione contando fino a 10. Ci si stanca molto facilmente: mantenere la contrazione per 10 secondi non è proprio facile. Ma questo é proprio l'obiettivo dell' esercizio.
riposatevi, rilasciandovi per almeno 30 secondi. Poi ricominciate.
Effettuare, il primo mese, 15 di queste contrazioni, ciascuna di 10 secondi, per 3 volte la settimana.
Nel secondo mese l'esercizio prevede che si eseguano non meno di 25 contrazioni a giorni alterni, e nel terzo mese 35, sempre 3 volte la settimana, per 4 settimane. Eventualmente riposarsi dopo ogni 10 gruppi di contrazioni. Circa il 75 % trae benefici considerevoli.
Lo stesso esercizio può essere benefico anche per l'uomo!

Per l'incontinenza da sforzo e da "urgenza"
- Vescica 7CH fiale
- Glauconio D8 fiale
Prima di coricarsi alternare i due prodotti, tendendo il liquido 2 minuti sotto la lingua prima di deglutire. Fate 2-3 mesi di terapia
per l'incontinenza "senile"
- Vescica 4CH fiale
- Plesso sacrale 4CH fiale
Con le stesse modalità

Franco Menichelli - MioDottore.it

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