ses51"Una giovane donna cinese, sorride mangiando una mela mentre viene sottoposta ad un taglio cesareo; poi si vede uscire un neonato piangente, tra lo stupore dei cronisti occidentali che stavano riprendendo l'evento..." 
Questo documentario, che ha fatto il giro del mondo, risale ormai all'inizio degli anni '70, quando la Cina iniziava ad aprirsi verso l'Occidente; forse qualc'uno di voi se lo ricorderà.
Da allora molta strada è stata percorsa dai paesi occidentali e la pratica dell'agopuntura in questo settore si è ampiamente evoluta.

L'agopuntura nella fase di travaglio

L'applicazione di pochi aghi all'inizio delle doglie, non provoca dolore e non limita alcun tipo di movimento alla partoriente. In questo modo accelera la dilatazione del collo dell'utero, attraverso la liberazione di ossitocina, un ormone prodotto dall'ipofisi.
Con l'agopuntura le contrazioni risulteranno più "potenti" ma paradossalmente anche meno dolorose!

Il parto indoloreses52ses53
Si deve iniziare il trattamento almeno mezzora prima del parto, inserendo gli come vedete nelle due foto e collegandoli ad un generatore elettrico. La stimolazione si deve mantenere costante per tutta la durata del parto, fino all'eliminazione della placenta (secondamento). Gli aghi così inseriti non limitano alcun movimento alla donna ne alle manovre del medico o dell'ostetrica. Sembrerà strano ma sdraiarsi sopra gli aghi è assolutamente naturale perché essi sono inseriti parallelamente alla superficie della pelle! 

I vantaggi sono tre:
- Il dolore si riduce dell'80% divenendo poco più di un dolore mestruale;
- la paziente collabora meglio perché non si lascia coinvolgere dai dolori;
- la placenta si elimina più facilmente e con scarso sanguinamento.

Il parto cesareo

Dopo circa un ora di stimolazione degli aghi, si può effettuare il taglio. La stimolazione va mantenuta per tutta la durata dell'intervento, fino alla sutura. L'intervento diviene praticamente indolore, come ha mostrato l'antico documentario. Qualche piccolo fastidio si può avvertire nella fase in cui si applicano i punti di sutura.

Tecnica spettacolare ma semplice...

Può sembrare un intervento di "alta agopuntura" effettuare un taglio cesareo senza dolore, in realtà si tratta di un protocollo semplice e ripetibile: qualunque anestesista o ginecologo potrebbe impararlo facilmente, senza dover fare un corso completo di agopuntura!

Considerazioni

Inserire l'agopuntura tra i presidi terapeutici in ostetricia apporterebbe molti vantaggi:
- evitare l'anestesia in molte donne per le quali essa è più rischiosa;
- il parto indolore con l'agopuntura mantiene valide le contrazioni uterine, rispetto all'anestesia peridurale;
- la convalescenza della gestante è molto più breve;
- i costi bassi costi della tecnica, rispetto a quelli dell'anestesia generale o peridurale;
- è facile preparare il personale sanitario per eseguire questi interventi.

Ciò nonostante sono pochi gli ospedali o i centri dove essa viene praticata.
Se una donna decide di partorire con l'aiuto dell'agopuntura, dovrà risolvere due problemi:
1- trovare un medico agopuntore disposto a seguirla in sala parto;
2- trovare il ginecologo e l'anestesista che accettino l'intervento di un medico agopuntore esterno!
Ci auguriamo che presto venga approvata la proposta di legge per il riconoscimento delle Medicine non Convenzionali. Solo allora potremo sperare in una diffusione capillare dell'agopuntura in ostetricia ma non solo in questo settore.

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