ses31Per menopausa si intende quell'evento naturale nella vita della donna, in cui cessa l'attività ciclica delle ovaie. L'inizio della menopausa avviene mediamente nel corso del 51° anno di età ed i limiti in cui si considera normale sono compresi tra i 45 e i 55 anni.
prima dei 45 si parla di menopausa precoce, dopo i 55 di menopausa tardiva.

Perché considerarla una malattia?
L'entrata in menopausa è un evento altrettanto normale quanto l'inizio delle mestruazioni. Tuttavia questa fase è vissuta con ansia e temuta da gran parte delle donne.
Vi siete mai chieste come mai la donna inizia ad essere fertile sui 13 anni e poi intorno ai 50 non lo é più?
Perché le ovaie cessano di produrre ovuli mentre il testicolo produce spermatozoi per tutta la vita del maschio?
Le risposte sono, quanto meno, banali ma esprimono un concetto molto importante e che spesso passa inosservato alla mente.
Sotto i 10 anni una gravidanza avrebbe effetti devastanti sulla bambina, quindi essa diviene fertile solo quando è fisicamente e psicologicamente "pronta" ma la natura sa anche che dopo una certa età la gravidanza risulterebbe deleteria per la salute delle donna e così essa fa cessare l'attività ovarica!
Per l'uomo non ci sono problemi dal momento che la sua è solo una funzione "fecondativa", considerando strettamente l'aspetto biologico e tralasciando tutti gli altri.
Dunque questa "messa a riposo" dell'attività ovarica è un meccanismo naturale e necessario per l'economia dell'organismo. Ciò nonostante molte persone non riescono ad adattarsi alla nuova fase della vita, che viene vista come una "squilibrio ormonale" o, peggio ancora, come uno stato patologico.

Ecco quindi i classici disturbi:
vampate di calore
alterazione dell'umore
disturbi della sfera sessuale
disturbi del sonno

Ma molte donne arrivano alla menopausa senza alcun disturbo, pur avendo un calo di ormoni!
Questi disturbi non si possono attribuire al "calo ormonale", come comunemente si crede. Non esistono infatti meccanismi fisiologici che dimostrino il collegamento tra diminuzione di estrogeni ed i sintomi suddetti anche se, somministrando gli ormoni, i disturbi scompaiono.
Nella genesi di questi sintomi intervengono diversi fattori, che vanno a creare una vera "sindrome da disadattamento", con disturbi neuro-vegetativi che giustificano la sintomatologia.
Somministrando gli ormoni, l'organismo "si riconosce" nell'equilibrio endocrino artificialmente indotto, perché simile a quando era fertile e ciò lo fa sentire di nuovo bene!
Una dovuta riflessione
La sindrome della menopausa è veramente un "disagio" o meglio, una "non accettazione inconscia" della nuova fase dell'esistenza.
Su di essa giocano sicuramente fattori socio culturali tipici della società moderna.
Alla bambina vengono inculcati modelli di riferimento, difficili da sradicarsi, come : donna = sex appeal = bellezza = gioventù ecc. Si tratta di un "insegnamento sottile" ma incisivo, che inizia attraverso i primi giocattoli e prosegue con i mass media e le relazioni sociali, per tutta la vita.
Questi stessi modelli fanno percepire la menopausa (sempre inconsciamente) come: perdita del fascino, della bellezza, della sessualità e della femminilità in senso lato.
Le reazioni conseguenti si esprimono con i sintomi classici della sindrome da menopausa.
Alcune donne, addirittura, si preoccupano quando i disturbi non appaiono: "dottore, come mai sono già da tempo senza le mestruazioni e non ho ancora i disturbi? Tutte le mie amiche hanno almeno le caldane!" Sembra che la sindrome sia un destino inevitabile. Eppure nei paesi in via di sviluppo, come nella società occidentale fino ai primi anni del secolo scorso, le donne andavano quasi sempre in menopausa senza accorgersene. Oggi, al contrario, sono poche quelle che attraversano questa fase senza disturbi.
Anticamente per la donna andare in menopausa era un "vantaggio sociale": non doveva più procreare, essendo anziana non gli competevano più i lavori pesanti e l'anziano era più rispettato all'interno dei nuclei sociali. E' bene riflettere su questi elementi anche perché oggi la tendenza della stessa medicina quella di vedere la menopausa come una malattia da curare con gli ormoni!

ses32Altri cambiamenti fisiologici

Mucosa vaginale e vescicale
Dopo la menopausa le mucose si assottigliano per cui diventano più sensibili ai vari insulti alle infezioni.L'atrofia della mucosa vaginale determina: prurito, bruciore, secchezza, sanguinamenti e dolore nei rapporti.Un'attività sessuale regolare può aiutare a mantenere la vagina più tonica e lubrificata.
A livello vescicale si osserva un aumento della frequenza di urinare, dolore e bruciore alla minzione, senso di pesantezza addominale e talvolta cistiti ricorrenti.

Osteoporosi
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In menopausa si verifica una perdita di massa ossea, soprattutto nel primo quinquennio. Tuttavia questa perdita non è uguale in tutte le donne, molto dipende dalla costituzione e dall'attività fisica svolta in passato. Solo il 10-20 % delle donne in menopausa sviluppa un osteoporosi severa.
Lo stile di vita condotto da giovani, influenza molto su quelle che saranno le conseguenze della menopausa. Si parla molto dell'osteoporosi ma vorrei porre questa domanda: influenza di più sull'osteoporosi, il calo degli estrogeni o 50 anni di vita sedentaria unita magari ad un'alimentazione qualitativamente scorretta?

ses34Soffriranno più di osteoporosi le donne con le seguenti caratteristiche:

  • eccessivo sottopeso
  • molto sedentarie
  • carente consumo di calcio nell’età precedente
  • fumatrici
  • che assumano alcolici, sale e caffè in dosi eccessivi

Semplici accorgimenti per ridurre i disturbi urogenitali, le infezioni e migliorare la qualità dei rapporti sessuali.
Rafforzare la muscolatura, contraendo per pochi secondi i muscoli della vagina e poi rilassarli dolcemente. fate questo esercizio per 10 minuti al giorno.
Non trattenete l’urina a lungo ed ogni volta che urinate, interrompete più volte il flusso durante la minzione.

  • Evitate biancheria intima sintetica e troppo aderente.
  • Utilizzare detergenti intimi a pH fisiologico.
  • Utilizzare lubrificanti vaginali se i rapporti sessuali risultano particolarmente fastidiosi.
  • Mantenere regolare la funzione intestinale.

La prevenzione dovrebbe teoricamente iniziare già in giovane età, quando si raggiunge il picco di massa ossea, promovendo un adeguata attività fisica, non intensa ma continuativa ed una adeguata integrazione alimentare di calcio e vitamine.

Lo studio clinico pubblicato nel 2002 sulla prestigiosa rivista americana JAMA denominato WHI (Women’s Health Initiative), che ha coinvolto circa 16.000 donne in menopausa (di cui la metà trattate con placebo e l’altra metà con un estroprogestinico) e che doveva durare 8 anni, ha innescato violente polemiche e costretto la FDA a rivedere tutti i protocolli inerenti alle terapie sostitutive ormonali. Scopo dello studio era quello di dimostrare l’effetto protettivo degli estrogeni nella prevenzione dell’osteoporosi e di alcune importanti malattie cardiovascolari. Lo studio è stato invece interrotto in anticipo (al quinto anno) in quanto era divenuto chiaro che gli svantaggi della terapia ormonale sostitutiva prevalevano sui beneficii: si era infatti osservato un aumento del 29% di cardiopatie coronariche, un aumento del 26% di tumori al seno, un aumento del 41% di ictus cerebrali e un aumento del 113% di trombosi polmonari...

A nostro avviso, la terapia sostitutiva ormonale va utilizzata:
a) Nei casi di menopausa precoce: per breve tempo, fino all'età in cui la donna dovrebbe entravi normalmente;
b) nei casi di menopausa chirurgica: dopo asportazione delle ovaie, sotto i 45 anni;
c) nei casi di grave stato depressivo, aggravatosi in coincidenza con la menopausa.
Sfatiamo infine un mito purtroppo molto diffuso e che deriva da condizionamenti culturali:
la perdita delle mestruazioni e della capacità riproduttiva non incidono sulla sessualità.
La sessualità mantiene inalterate tutte le sue caratteristiche e funzioni anzi, non essendo più la necessità della contraccezione, essa potrebbe goderne di una maggiore libertà e disinibizione.
L'agopuntura è un aiuto prezioso per le donne che soffrono la menopausa.
Le caldane e le sudorazioni
Si riducono sempre in maniera sensibile come intensità e frequenza oppure scompaiono definitivamente.
La secchezza delle mucose
Sono sufficienti 3-4 applicazioni, con le quali viene stimolata leggermente l'attività ovarica, per risolvere i fastidiosi pruriti e i dolori durante i rapporti sessuali.
A livello della mucosa vescicale, non solo risolviamo i sintomi come il bruciore, la tendenza ad urinare spesso e la difficoltà a controllare l'urina ma aumentiamo le "difese" della mucosa, interrompendo gli episodi di infezioni ricorrenti (le cistiti).

Occhio alla tiroide!

Con la menopausa c'é sempre una variazione, anche minima, dell'attività di questa ghiandola. La variazione può essere nel senso "iper" o "ipo", cioè tenderà a funzionare troppo o poco.
Se funziona poco si può osservare una diminuzione del desiderio sessuale, secchezza delle mucose, aumento del colesterolo, stitichezza. Se invece funziona troppo la sessualità non si modifica ma sono più frequenti gli stati d'ansia, l'insonnia, gli sbalzi di pressione, la diarrea.
Il trattamento tempestivo con l'agopuntura, non solo risolve il problema ma soprattutto può prevenire l'insorgenza di patologie tiroidee conclamate!
Tutti gli altri disturbi come: gli stati d'ansia, la depressione, i disturbi sessuali e l'insonnia, anche se rientrano nella "sindrome della menopausa", non ne sono la diretta conseguenza e per essi vi rimandiamo ad altri capitolo del libro.

CONSIGLI DIETETICI, SUPPLEMENTI NATURALI ED INTEGRATORI

Studi recenti condotti all'inizio degli anni '90 hanno messo in evidenza come in Giappone, in Cina e in altri Paesi orientali le donne in menopausa, avessero un'incidenza molto bassa dei sintomi tipici e dell'osteoporosi. 
Se il 70-80% delle donne europee soffre di vampate, soltanto il 18% delle donne cinesi accusano questo disturbo durante il climaterio.Da queste osservazioni sono partiti gli studiosi per cercare di capire se il fenomeno era da imputarsi ad un fattore genetico o ad altri motivi, tra i quali l'alimentazione. Analizzando la diversa composizione della dieta tipica dei Paesi orientali, dove è estremamente ridotta la sintomatologia legata alla menopausa, è emerso che un alimento base è costituito dalla soia, vegetale molto ricco di sostanze naturali estrogeno-simili, chiamati fitoestrogeni.

I fitoestrogeni sono composti vegetali, con struttura simile agli estrogeni umani ma hanno un'azione ormonale più debole e privi di effetti collaterali.
Essi si dividono in tre gruppi principali:
1- Gli isoflavoni, contenuti nei legumi (lenticchie, fagioli, piselli e in particolare nella soia),
2- i lignani, contenuti nella buccia dei cereali (grano, frumento, orzo, riso, segala, semi di lino), nella frutta, nella verdura e negli oli vegetali, incluso l'olio di oliva;
3- i cumestani sono prevalentemente contenuti nei germogli.
La dose giornaliera ottimale giornaliera di fitoestrogeni dovrebbe essere di 60 grammi di proteine di soia o, in alternativa, di almeno sei-otto porzioni di frutta, verdura o legumi al giorno.
Gli isoflavoidi per essere ben assorbiti nell'intestino hanno di una sostanza vegetale, chiamata inulina. Essa stimola alcuni batteri della flora intestinale che rendono assorbibili gli isoflavoidi. Esistono, comunque in farmacia, integratori alimentari specifici (bustine da sciogliere in acqua), a base di fitoestrogeni, inulina, vitamina D3 e calcio che assicurano un introito giornaliero sufficiente a compensare la carenza di un apporto alimentare. Questa è una valida alternativa agli ormoni: priva di effetti collaterale ed efficace. Abbiamo ormai verificato che la terapia è in grado di arrestare l'osteoporosi e spesso anche di ridurla.

Erbe utili
...

ses35salvia off. ses36 angelica sin ses37 liquirizia ses38 finocchio selv.

Tra le erbe dotate di proprietà estrogeniche : salvia officinalis (per l'osteoporosi);
angelica sinensis, liquirizia, cimifuga, finocchio selvatico (per l'osteoporosi ma anche per i disturbi della menopausa)

oligo elementi

Con l'oligoterapia è possibile prevenire e curare molti disturbi della menopausa.
Manganese, adatto alle donne in pre menopausa che hanno dolori mestruali con cicli ravvicinati.
Manganese-Cobalto, utile nelle vampate, caviglie gonfie, vene varicose, associate ad: ansia, emotività, disturbi dell'umore, depressione.
Zinco-Rame, da alternare con uno dei due precedenti, nei casi di: perdita di capelli, unghie fragili, calo del desiderio sessuale, infezione delle vie urinarie.
Litio, da alternare con il Manganese-Cobalto nei casi di depressione.

Consigli dietetici

Riducete:
il più possibile tutti i tipi di carni grasse, olio fritto per cucinare , salse e dolci ricchi di burro e grassi. Usate con moderazione margarina e frutta secca. Evitate di friggere; cuocete i cibi lessandoli con poca acqua.
Limitate lo zucchero, il miele, i dolci, le caramelle, i biscotti, le bibite, i budini e i gelati.
Se avete il colesterolo alto evitate: gli insaccati, il tuorlo d’uovo ed il fegato. Cercate di limitare il consumo di latticini, preferendo i formaggi magri e gli altri derivati magri del latte.
Usate minime quantità di sale durante la cottura.
Non eccedete con gli alcolici, caffé e te.
Mangiate più
CEREALI INTEGRALI: riso, miglio, orzo, mais, grano, farro, avena e segale integrali, pane, pasta e fette biscottate integrali.
TUBERI E LEGUMI: piselli, lenticchie, ceci e fagioli di ogni tipo e prodotti a base di soia. Mangiate tutti i tipi di patate e radici senza aggiungere condimenti grassi.
FRUTTA E VERDURA: in abbondanza, tutti i giorni, frutta fresca con la buccia. Limitate la frutta sciroppata e i succhi di frutta poveri di fibre. Mangiate abbondanti quantità di verdura, tutti i giorni ed in modo variato. Privilegiate insalate fresche.
Fate un’abbondante colazione con cereali integrali, latte di soia, pane integrale e frutta fresca. Oppure cominciate la giornata con latte e suoi derivati (yogurt magro, latte scremato, formaggi light).

Ovviamente è sempre consigliato ridurre o smettere di fumare.

Franco Menichelli - MioDottore.it

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