neu15L'astenia cronica è spesso l'equivalente di un disturbo d'ansia: ci si affatica al minimo sforzo e ciò desta viva preoccupazione sul proprio stato di salute.

Ma quanti tipi di astenia?

Fatica…stress…esaurimento…astenia. Tutti termini molto diffusi. Non che in passato fossero sconosciuti, tutt'altro, solo che oggi sono probabilmente più diffusi. Lo stile di vita è profondamente cambiato negli ultimi decenni, in particolare:
- a livello alimentare,
- nell'equilibrio tra tre elementi fondamentali: lavoro-riposo-svago.

L'alimentazione si è modificata nella "quantità" più che nella "qualità": diete dimagranti sbilanciate, processi di raffinazione alimentare, coltivazioni intensive, sostanze conservanti, pesticidi, sostanze aromatizzanti presenti nei cibi, tendenza a saltare il pranzo e a mangiare abbondantemente la sera. Lo "stile di vita" è troppo spesso centrato sul lavoro, a scapito delle ore dedicate al riposo e allo svago, necessarie invece per la "ricarica" generale.
Tutto ciò causa spesso processi di intossicazione cronica, squilibri nutritivi ed esaurimento psico-fisico. E' quello che viene chiamato, più comunemente, lo "stress".


La fatica cronica
neu16Nel dicembre 1994 un gruppo internazionale di studio sulla
sindrome da stanchezza cronica, costituito dai Centers for Disease Control (CDC) di Atlanta (USA), ha pubblicato sugli Annals of
Internal Medicine (15 Dicembre 1994, Fukuda e altri) una nuova definizione di questa condizione fisica.
Si parla di sindrome da stanchezza cronica (CFS) in presenza di una
stanchezza cronica persistente per almeno sei mesi, che non é alleviata dal riposo, si accentua con piccoli sforzi e provoca una
sostanziale riduzione dei livelli precedenti delle attività occupazionali, sociali o personali. Inoltre devono essere presenti, per almeno
sei mesi, quattro o più dei seguenti sintomi:
- disturbi della memoria e della concentrazione severi;
- faringite, dolori delle ghiandole cervicali e ascellari;
- dolori muscolari e delle articolazioni senza infiammazione o rigonfiamento delle stesse;
-cefalea di tipo diverso da quella eventualmente presente in passato;
- sonno non ristoratore;
- debolezza dopo esercizio fisico perdurante per almeno 24 ore.
Ovviamente devono essere escluse tutte le condizioni mediche che possono giustificare i sintomi del paziente. Per esempio
ipotiroidismo, epatite B o C cronica, tumori, depressione, schizofrenia, demenza, anoressia nervosa, abuso di sostanze alcoliche,
obesità.
Non è difficile comparare questa situazione con la Diatesi IV (anergica) di Ménétrier, che è senz'altro la condizione più severa tra le
quattro diatesi descritte.
L'astenia come segno di invecchiamento
L'invecchiamento è dovuto, sia allo stile di vita condotto negli anni precedenti, che all'età della persona.
E' evidente che l'invecchiamento risulta proporzionale ai due elementi: età e conduzione di vita. E quindi, a parità di età cronologica,
due persone possono risultare invecchiate in maniera diversa. Bisogna aggiungere però un terzo fattore, il fattore costituzionale,
essenzialmente "ereditario".
I tre fattori insieme determinano quella che è l'età effettiva del soggetto (età biologica), spesso diversa dall'età cronologica.
Tradizionalmente si dice che ogni persona nasce con un "quid" di "energia primordiale" (Yuan Qi), cioè il "fattore costituzionale".
Questa energia tende inevitabilmente a diminuire nel corso
degli anni (aumento dell'entropia e dei processi ossidativi), più o meno a seconda dello stile di vita, delle malattie, eccetera.
Il suo esaurimento completo coincide con la fine del ciclo vitale.
Dunque, tutto si ritrova.
Nell'ambito delle diatesi possiamo correlare, con buona approssimazione, le diatesi III e IV a fasi di "invecchiamento"
e, in parte, anche la diatesi II. La diatesi I è invece la più "giovanile".
Ciò non vuol dire che una persona giovane non possa trovarsi in una diatesi da "invecchiamento". Spesso invece accade che ci si
trovi transitoriamente, ad esempio, dopo un lungo periodo di stress o in seguito ad una malattia debilitante.
Ma poi essa tende a ritornare alla diatesi più "giovanile".
Considerazioni conclusive
L'astenia diciamo "funzionale", cioè non legata a processi patologici precisi, è un primo segnale di "allarme" che va preso in
considerazione e risolto perché il suo perdurare nel tempo può causare l'insorgenza delle malattie!
Efficacia dell'agopuntura
L'agopuntura, unita agli oligoelementi, può realmente risolvere i diversi tipi di astenia e ridare all'organismo quel tono energetico che
spesso risulta perduto, anche da diversi anni.
Curare l'astenia funzionale...
Vuol dire fare realmente "medicina preventiva", ovvero evitare l'insorgenza delle malattie. 

il concetto di diatesineu20
Già nel 1932 J. Ménétrier aveva classificato i tipi umani secondo il loro fattore ereditario, la loro predisposizione o resistenza a certe malattie ed il loro comportamento fisico o psicologico.
Egli ha determinato così aspetti differenti di terreno secondo le caratteristiche sotto citate, che ha chiamato "diatesi", ovvero, la "predisposizione ad ammalare".
Inoltre le sue ricerche lo portarono alla conclusione che si poteva influire su queste diatesi attraverso gli oligoelementi, sostanze necessarie a migliorare le reazioni chimiche profonde, a livello cellulare.
Grazie a questo sistema Ménétrier ha potuto individuare quattro diatesi ( più una, detta da “disadattamento”) che è possibile modulare attraverso oligoelementi specifici. 

I diversi tipi di astenia corrispondono a specifiche diatesi. Ed è importante individuarli al fine di prevenire le malattie alle quali, ciascuna diatesi, predispone.


Astenia e diatesineu17neu19neu18

 

 

 

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