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Circa il 76% delle persone adulte, entro i 40 anni, presenta segni di artrosi cervicale. Dopo i 50 anni non esiste in pratica un individuo che ne sia esente!
Ciò non vuol dire però che tutti ne soffrano: si osservano individui, anche con gravi segni radiologici, che non hanno mai avuto disturbi significativi oppure altri, con lievi segni di artrosi, che accusano invece molti disturbi.
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che cos'è l'artrosi cervicale
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L'artrosi cervicale, come tutti gli altri tipi di artrosi, è l'usura dei dischi intervertebrali che determina, in un secondo tempo, l'usura delle parti ossee, non più protette dagli stessi dischi.
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quali le cause
Per tutti i processi artrosici causa comune è il tempo! Come per gli ingranaggi meccanici, gli anni di funzionamento causano l'usura dei componenti.
Se l'invecchiamento fosse però l'unica causa, noi osserveremmo l'artrosi solo nelle persone di una certa età. Invece non è così perché tanti giovani si trovano in stato avanzato di artrosi. Vediamo allora quali sono i fattori che favoriscono un invecchiamento precoce della colonna cervicale.
- la tensione muscolare continua, conseguente ad uno stato d'ansia protratto; alla luce di migliaia di casi trattati questo è, a nostro avviso, il fattore determinante nel 90% delle donne e nel 70% degli uomini affetti da artrosi cervicale.
- i traumi cervicali ricorrenti, come da attività sportive e quelli, purtroppo sempre più frequenti, da tamponamento automobilistico.
- la cattiva postura, come si osserva nei giovani che studiano in posizioni scorrette o in molti lavori sedentari, per esempio al computer.
Soprattutto per le donne la cattiva postura proviene dall'uso abituale dei tacchi alti che determina da un lato la tendenza a portare indietro il bacino (iperlordosi) e, per compensazione, l'inclinazione in avanti del collo, con conseguente scomparsa della curvatura della colonna cervicale, proprio come si verifica nei casi di tensione muscolare su base ansiosa.
Con il passare del tempo i dolori diventano più intensi e frequenti e spesso si scatenano con il cambiamento del tempo (umidità) o dopo attività fisica. Un attacco acuto può limitare completamente i movimenti del collo e simulare una vera e propria cefalea.
La pressione con le dita risulta fastidiosa su molti punti del collo e delle spalle. muscoli del collo diventano contratti nelle fasi acute.
La seconda ragione è che fa scomparire la contrattura muscolare (conseguente allo stato infiammatorio) sin dalle prime sedute: effetto decontratturante. Ne risulta che il paziente avverte un netto miglioramento sin dai primi trattamenti, specie per quanto concerne la capacità di ruotare il capo, e ciò a causa della diminuzione della contrattura.
Eliminando il processo infiammatorio in maniera definitiva ne conseguono tre cose:
1) la scomparsa del dolore, anche se permangono gli scrosci articolari;
2) l'arresto del processo evolutivo dell'artrosi, come viene confermato anche da radiografie eseguite a distanza di anni, che mostrano immagini sostanzialmente identiche a quelle di 5-6 anni prima;
3) si evitano le complicazioni, cioè le cervicobrachialgie, le nevralgie del cranio e i disturbi circolatori.
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