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MA GLI AGHI FANNO MALE?
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Risposta: no!
E' a causa di questo dubbio che molte persone temono l'agopuntura. Infatti nella nostra mente si associa spesso l'idea dell'ago con quella delle terribili siringhe che ci hanno turbato i ricordi dell'infanzia.
E' sufficiente a volte che qualche persona di nostra fiducia, avendola sperimentata, ci rassicuri per farci trovare il coraggio necessario
.Che cosa si avverte effettivamente quando si viene punti? In genere la sensazione che i pazienti riferiscono è quella di un leggero "graffio", solo nell'attimo (la frazione di secondo) in cui l'ago penetra i primi millimetri di pelle.
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Dunque niente a che vedere con la puntura accidentale che ci possiamo provocare con uno spillo e quantomeno con la puntura di una iniezione.Successivamente l'ago può penetrare anche per diversi centimetri ma in questa fase non solo non si avverte ma non si deve avvertire alcunchè. Il diametro degli aghi è infatti molto sottile e il medico sa come dirigerlo.Se nel corso della puntura si avverte dolore, ciò è dovuto a tre motivi principali:
a) la punta dell'ago non è in buono statob) il corpo dell'ago è ricurvoc) sono state colpite terminazioni nervose, tendini o piccoli vasi.Ecco quindi i due requisiti essenziali per una per una terapia senza dolore:
- perfetto stato di manutenzione degli aghi,
- buona manualità e precisione del medico.
Gli aghi rimangono poi infissi in media per 20-30 minuti, durante i quali non si avverte alcuna sensazione di dolore, se non una leggera sensazione di calore o di prurito in corrispondenza degli aghi, transitoria e gradevole.Le applicazioni provocano anche un piacevole senso di distensione, che conduce spesso ad addormentarsi durante le sedute.
Diciamo infine che la sensibilità varia da un individuo all'altro: c'è chi non avverte assolutamente nulla, come chi percepisce qualcosa di più, ma sempre nei limiti di una terapia che possiamo definire indolore.
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