La riduzione del consumo dei farmaci a favore, in primo luogo della salute collettiva (in occidente una buona parte delle malattie derivano dall' abuso dei farmaci: malattie iatrogene) ed in secondo luogo della spesa farmacologica nazionale. Basti pensare, ad esempio, alla possibilità di poter risolvere molti dolori articolari senza ricorrere agli antiinfiammatori che, specie nei soggetti ulcerosi o gastritici, risultano molto pericolosi. Eliminare o ridurre al massimo l'uso dei farmaci "tranquillanti" o dei sonniferi: la maggior parte del consumo mondiale dei farmaci, nei paesi occidentali, è rappresentato proprio dai farmaci ansiolitici!
Riduzione delle ore di malattia, a vantaggio della qualità di vita e della produttività. Migliaia di ore l'anno vengono trascorse, purtroppo, a letto da molti italiani a causa di cefalee intense e frequenti che impediscono ogni tipo di attività sociale, per molti giorni al mese! Per non parlare poi, dei dolori articolari, che sono una vera malattia sociale o dei dolori mestruali eccessivi che mensilmente affliggono tantissime donne.
Riduzione della ospedalizzazione, perché i trattamenti di agopuntura sono ambulatoriali e ci permettono di risolvere molte situazioni che altrimenti finirebbero per richiedere un ricovero in ospedale.
La prevenzione:l'agopuntura, anche se comunemente viene utilizzata per "curare", è essenzialmente una medicina preventiva, nel vero senso del termine. La diagnosi energetica ci permette, non solo una diagnosi precoce delle patologie, ma soprattutto di prevenirne l' insorgenza. Dicevano i vecchi maestri cinesi che "il piccolo medico cura la malattia quando essa si presenta mentre il grande medico la cura prima del suo divenire..."
Fa anche risparmiare.. e in un periodo in cui lo Stato si lamenta (giustamente) della spesa farmacologia eccessiva, non comprendiamo la ragione per cui l'Agopuntura non venga inserita tra i presidi del Servizio Sanitario Nazionale. Si otterrebbe, in questo modo, un risparmio triplo:
- Risoluzione della patologia in tempi brevi, con risparmio farmacologico e riduzione dei ricoveri ospedalieri;
- Riduzione del costo necessario per la cura delle malattie causate dall' uso dei farmaci;
- Riduzione dell' assenza dal lavoro per molte patologie recidivanti.
Invece in Italia i costi dei trattamenti sono tutti a carico dei cittadini o delle Assicurazioni private o aziendali. Fino a 4 anni fa, invece, esistevano in Italia alcuni ambulatori all' interno delle ASL che garantivano un servizio in regime di Convenzione. L'allora Ministro Sirchia ha invece deciso di togliere l'Agopuntura e l'Omeopatia) dall' elenco dei cosiddetti: L.E.A. (Livelli Essenziali di Assistenza), così dei centri che per anni hanno garantito ottimi servizi qualificati sono stati conseguentemente chiusi!
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