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gli attacchi di panico
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E se a questo si associa: ansia a trovarsi in luoghi o situazioni dai quali sarebbe difficile (o imbarazzante) allontanarsi o nei quali non potrebbe esserci aiuto in caso di attacchi di panico (fuori casa, tra la folla, in mezzo ad una coda o in un mezzo di trasporto), allora si parla di attacco di panico con agorafobia.
L'esperienza traumatica di un attacco di panico preoccupa profondamente e, chi ne viene colpito, vive nell'ansia di avere altre esperienze analoghe.
Se gli attacchi di panico si presentano di frequente, si innesca uno stato di preoccupazione continua, con significativa alterazione del comportamento. Questa condizione è definita come Disturbo di Panico.
Ciò conduce per esempio a rinunciare all'auto o ad entrarci solo se in compagnia, ad evitare luoghi aperti o affollati. Molti professionisti che necessitano di volare per ragioni di lavoro, si ritrovano nell'impossibilità di salire su un aereo. Tutto ciò diviene invalidante, limitandosi fortemente le possibilità autonomia e di movimento del soggetto.
Cosa fare?
L'esperienza ci permette di dire che gli attacchi di panico si risolvono con poche sedute di Agopuntura!
La cosa importante è individuare il trattamento più idoneo alla singola persona: non ci sono protocolli prestabiliti!
In genere non servono mai più di 4-5 applicazioni ed è importante precisare che gli effetti sono stabili nel tempo.
Spesso non basta risolvere le crisi di panico. Accade infatti che, dopo aver provato più di una crisi , il soggetto viva costantemente con la paura che esse si possano ripresentare. E' così che si innesca uno stato d'ansia continua e la persona cerca di evitare le situazioni che in precedenza possono aver scatenato gli attacchi (in automobile, in mezzo alla gente ecc.).
In questi casi l'unica terapia è il tempo! Avendo risolto la patologia, la mente "registra" che le crisi non si presentano più e, gradualmente, acquisterà la sicurezza. Si accorge ad esempio che l'aereo non crea più problemi, trovarsi in mezzo alla folla non causa disagio....così le esperienze negative verranno sostitute, gradualmente, con quelle "positive" e tutto si risolve.
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