I disturbi d'ansia sono, probabilmente, tra le patologie più diffuse nei paesi sviluppati. Ciò è dovuto sicuramente al brusco cambiamento dello "stile di vita" avvenuto negli ultimi 60 anni. Basti pensare che, agli inizi del secolo scorso, la civiltà era ancora piuttosto di stampo "contadina" poi, con la rivoluzione industriale, si sono sconvolti tutti gli equilibri che duravano da secoli. Il modo di lavorare, il modo di vivere, di alimentarsi e l'organizzazione famigliare si sono radicalmente trasformati e le sollecitazioni che ci vengono richieste dall'ambiente sono molto più pressanti rispetto ad un tempo.  
 
 
Chi riesce a stare nei ritmi se la cava ma ciò a spese di un notevole dispendio energetico. Ecco apparire il termine "stress", come "bandiera" del nostro stile di vita: se lo stress viene gestito bene non ne avvertiamo le conseguenze, quando invece non riusciamo a stare nei "ritmi" ci saranno tutti i presupposti per l'insorgenza dei disturbi ansiosi. 
I farmaci ansiolitici sono senz'altro quelli più utilizzati nei paesi cosiddetti "sviluppati", con tutti i problemi derivanti dal loro uso continuo negli anni.
L’ansia viene definita come un comportamento anticipatorio cioè, uno stato di disagio per qualcosa che potrà succedere in futuro. Si tratta ovviamente di una preoccupazione "astratta", non di un pericolo reale legato a situazioni concrete. L’ ansia si manifesta con episodi acuti di alcuni minuti oppure con uno stato continuo che può durare giorni, mesi o anni.  
Angoscia è quella sensazione che ci opprime nel petto causando, a volte, anche dolore o difficoltà a deglutire. Si tratta, in definitiva, di un' ansia più "profonda". 
Il termine ansia viene utilizzato spesso in senso negativo ma ciò non è esatto.Bisogna fare invece una distinzione tra ansia normale ed ansia patologica. 
L'ansia normale (o produttiva) è quello stato mentale che ci spinge ad agire, a costruire e a creare. La storia e l'evoluzione dell'uomo sono state il frutto di personaggi sostanzialmente ansiosi. Il sentimento contrario è l'apatia, poco utile all'umanità o quanto meno, "poco stimolante".  
L'ansia patologica non si soddisfa attraverso il lavoro, essa altera invece la qualità della vita tra angosce, paure e disturbi fisici.Si vive costantemente con la sensazione ed aspettativa di minaccia e di paura immotivate.
i sintomi 
sono molto variabili e lo stato d' "ansia" può esprimersi con: 
inquietudine e sbalzi di umore: una minima contraddizione può abbattere l'umore per poi esaltarsi subito dopo, in seguito ad un evento positivo; 
paura di "non farcela", nel lavoro o con gli altri impegni quotidiani; 
apprensione, per la propria salute (o delle persone care) o per il futuro, senza elementi concreti; 
nervosismo intenso, con difficoltà a stare fermi, in sofferenza quando c'è da aspettare il proprio turno ecc; 
bisogno di mangiare o il contrario diminuzione dell'appetito
paure immotivate; 
tendenza ad ingigantire i problemi; 
fobie, come paura dei luoghi chiusi, delle malattie, di stare in mezzo alla folla ecc. 
Questi sintomi sono presenti in maniera diversa nei soggetti ansiosi. Alcuni aspetti predominano, altri sono di "sottofondo" altri, ancora, non si riscontrano.  
In altri termini, ognuno ha un suo "tipo di ansia" e per questo sono state coniate denominazioni diverse per riferirsi agli stati d'ansia:  
 
cosa fà l'agopuntura contro l'ansia? 
Questo è uno dei campi dove l'agopuntura esplica al massimo la sua efficacia. In poche parole essa: riduce notevolmente 
l'intensità dell'ansia. In questo modo la persona riesce ad affrontare la vita e i suoi problemi, in modo più sereno e costruttivo. 
i risultati sono stabili? 
Dopo un ciclo di 5-6 sedute otteniamo un durevole effetto di benessere.  
Trattandosi, tuttavia, di un disturbo legato a tanti elementi (psicologici, stile di vita ecc.), i fattori "ansiogeni" continueranno ad  
prevenzione: importante è lo stile di vita... 
 
è bene concedersi di frequente delle pause, come si dice: "staccare la spina". 
Fare, almeno due volte la settimana, attività fisica: essa è il miglior antidoto contro la tensione psichica!
 
esistere e nel tempo possono far insorgere nuovamente il disagio. Per evitare ciò, è sufficiente effettuare anche una sola seduta di 
richiamo appena si avverte che il benessere si sta esaurendo: senza aspettare troppo tempo. Infatti se si interviene all'inizio, una 
seduta di richiamo ristabilisce di nuovo l'equilibrio, senza bisogno di dover ripetere il ciclo di trattamenti. 
quali sono i limiti dell'agopuntura? 
Esulano dalle possibilità di trattamento tutti i disturbi psicotici, dove l'ansia, se presente, è solo un sintomo. Parliamo ad esempio 
della schizofrenia, disturbi paranoici, malattie neurologiche degenerative, psicosi alcolica, allucinazioni ecc. 
conclusioni 
Lo scopo dei trattamenti è quello di restituire, a chi soffre, una qualità di vita soddisfacente: 
- trasformando l'ansia patologica in ansia produttiva; 
- riducendo le fobie o i comportamenti ossessivi, in maniera che essi condizionino al minimo la vita quotidiana; 
- eliminando, infine, la dipendenza dall'uso dei farmaci ansiolitici.