la paralisi del nervo facciale 
è chiamata paralisi "da freddo" perché insorge spesso dopo esposizione al freddo o a correnti d'aria.  
In effetti il freddo è un fattore secondario perché quasi sempre la causa vera è l'infezione da herpes virus.
 
I sintomi dipendono da dove è stato leso il nervo facciale.  
Di solito è presente un abbassamento della rima labiale, che appare spostata dal lato opposto.  
C'è impossibilità a chiudere completamente l'occhio del lato malato. Il paziente non può fischiare, né ammiccare, né corrugare la fronte.  
La terapia con agopuntura deve essere più precoce possibile.  
L'ideale è iniziare immediatamente, associando per 7 giorni una terapia parallela con cortisone.  
In ogni caso il cortisone non va proseguito per più di sette giorni.  
Se si interviene entro un mese o al massimo due dall'inizio della paresi si hanno le migliori possibilità di recupero totale (il 90% dei casi si risolvono). 
Nella forme che si protraggono da oltre tre-quattro mesi, le possibilità di risoluzione si riducono drasticamente ed il numero di applicazioni si accresce di molto!  
In media servono 7-10 applicazioni, iniziando con frequenza di tre volte la settimana, per poi rallentare a due volte e in seguito a una volta la settimana, in base al miglioramento dei sintomi.