PUO' ESSERE PERICOLOSA? 
E' abbastanza comune sentir dire sull'agopuntura che "se non fa bene neppure fa male..."  
Ma poiché gli effetti dell'agopuntura sono spesso potenti e rapidi, c'è da chiedersi se questa " potenzialità" non possa altresì causare danni, qualora mal applicata! 
L'agopuntura può essere, in effetti, dannosa per due motivi principali: a) per errata tecnica di puntura, b) per errata impostazione della terapia. 
Nel primo gruppo ritroviamo tutti i cosiddetti "incidenti" da puntura male eseguita. 
Si va dal rischio di colpire i nervi superficiali, con conseguenti dolori nevritici, a quello di ferire il polmone attraverso alcuni punti del torace. Si possono inoltre causare flebiti, infiammazione dei vasi linfatici o, più raramente, fistole tra arterie e vene agli arti. 
Per ogni punto bisogna conoscere quindi l'esatta anatomia delle strutture sottostanti, in base alla quale si sceglierà l'appropriata tecnica di puntura che varierà, logicamente, da punto a punto. 
Più sottili e difficili da definirsi, sono invece i disturbi causati da una terapia "non ben condotta ". 
Parliamo ad esempio della possibilità di causare un arresto del flusso mestruale, oppure di scatenare nuovi disturbi, o ancora, di accentuare quelli preesistenti. 
Un settore dove l'agopuntura "lavora" in maniera eccellente è quello endocrino e notoriamente, a livello della tiroide.  
Questa ghiandola può essere rapidamente ricondotta ad un funzionamento normale, come invece verso uno scompenso funzionale, se il trattamento non è appropriato. 
Applicare l'ago in questo sistema è come " tenere la tigre per la coda", per utilizzare un aforisma degli antichi maestri. 
Un agopuntore esperto deve assolutamente conoscere tutti questi problemi ed il modo per evitarli. 
Per concludere, è bene rilevare che l'ago, come tale, è uno strumento chirurgico, dal momento che deve oltrepassare, e spesso di molti centimetri, la pelle. 
L'agopuntura, come tutte le specialità mediche, possiede le sue indicazioni, controindicazioni e limiti ma, se ben applicata, essa può rappresentare un notevole supporto sia diagnostico che terapeutico. 
Ma qui è il problema:  
l'agopuntura deve essere praticata solo da medici con elevata preparazione specifica. 
Questa tecnica richiede, infatti, oltre alla laurea in medicina e chirurgia, un'ulteriore formazione molto ampia, lunga e specifica, possibile soltanto ad una piccola schiera di studiosi.